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Miniera Anna – Piani dei Resinelli

Miniera Anna

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Questa mattina ci siamo recati ai Piani dei Resinelli per poter visitare la miniera “Anna”. Il tempo non era dei migliori, le nuvole in cielo erano molto minacciose e ai Resinelli soffiava una gelida aria di neve. Con cappellini di lana e guanti abbiamo preso dei caschetti e guidati da Gabriele (guida del Parco Minerario dei Piani dei Resinelli) siamo scesi per il bosco verso l’ingresso della miniera.

Ai Piani Resinelli da agosto 2002 sono state aperte, dopo una completa opera di ristrutturazione e messa in sicurezza, due antiche miniere – miniera Anna e miniera Cavallo/Silvia – che per secoli (dal 1600 fino agli anni ’50) sono state in funzione, grazie alla presenza consistente di vari tipi di minerali di piombo.
La miniera Anna si presta ad una visita fattibile da tutti perché è un itinerario che non presenta nessuna difficoltà; si accede all’imbocco della miniera dopo uno scivoloaso sentiero nel bosco di circa 500 metri. Entrando ci si trova nel sotterraneo, più o meno come doveva apparire nel ‘700-‘800; tutto il sistema dei puntelli è stato ricostruito con travi di legno e si è pensato anche ai bambini attrezzando una ‘kinder area’ dove pannelli disegnati e modellini di ‘gnomi minatori’ con i loro tipici attrezzi raccontano ai più piccoli, col linguaggio delle fiabe, il mondo della miniera. Il complesso ha un ampio sviluppo di gallerie e spiazzi/caverne di dimensioni ragguardevoli (non sono più gli angusti cunicoli dell’epoca medievale), che testimoniano un impianto tipico dell’epoca rinascimentale: è uno sviluppo ragionato che permette di seguire con razionalità i movimenti della vena mineralizzata (chiaramente visibile in molti tratti). Nel procedere lungo il percorso si ha modo di comprendere l’evoluzione delle tecniche nel corso del tempo, anche grazie ai vari attrezzi (martelli manuali o pneumatici, carrelli, lampade ad aria compressa, ecc.) opportunamente collocati e spiegati ai visitatori.  

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